N. 1032 - Esposizione al debito sovrano e il canale creditizio: una valutazione dell'impatto sull'offerta di credito e sull'economia reale

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di Margherita Bottero, Simone Lenzu e Filippo Mezzanotti settembre 2015

Il lavoro analizza l’impatto di un cambiamento nella rischiosità percepita dei titoli di Stato sull’offerta di credito e sull’accesso al finanziamento delle imprese.

Nel lavoro si confronta l’andamento del credito erogato a un campione di imprese censite nella Centrale dei Rischi della Banca d’Italia prima e dopo la richiesta di assistenza finanziaria avanzata dalla Grecia nell’aprile del 2010, che avrebbe indotto gli investitori a una prima riconsiderazione della rischiosità dei titoli di Stato di vari paesi europei, tra cui quelli italiani.

In linea con la letteratura sul bank lending channel, le tensioni sui mercati dei titoli di Stato avviatesi nell’aprile del 2010 avrebbero esercitato un effetto negativo, statisticamente significativo, sulle politiche creditizie delle banche italiane. Le imprese debitrici sono riuscire a compensare in parte la riduzione dell’offerta di credito da parte degli intermediari più esposti alle variazioni dei prezzi dei titoli di Stato italiani ricorrendo a altri intermediari meno esposti.

Nella successiva fase, più acuta, della crisi del debito sovrano, l’effetto sull’offerta di credito in Italia appare tuttavia attribuibile all’aumento percepito del “rischio paese” (che ha colpito gli intermediari indiscriminatamente), ed è indipendente dalla detenzione di titoli di Stato in portafoglio dalle banche italiane.