N. 1023 - Interpretazione dei tassi di politica monetaria vicino al valore nullo: intuizioni da un modello bayesiano del tasso ombra

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di Marcello Pericoli e Marco Taboga luglio 2015

I modelli di struttura a termine dei tassi di interesse sono utilizzati comunemente dalle banche centrali per valutare l’impatto della propria comunicazione sulle attese degli investitori circa l’evoluzione futura dei tassi di politica monetaria e sui premi per il rischio. Tuttavia, studi recenti hanno mostrato che i modelli tradizionali di struttura a termine possono fornire indicazioni distorte quando i tassi di interesse sono vicini al loro limite inferiore (zero lower bound),  non essendo in grado di riprodurre alcune regolarità empiriche, quale ad esempio il fatto che i tassi di policy, dopo avere raggiunto il limite inferiore, tendono a restarvi per periodi prolungati.

Per ovviare ai suddetti problemi, alcuni studi recenti hanno proposto l’utilizzo di modelli con “tasso ombra” (shadow rate), che coincide con il tasso di politica monetaria quando questo è maggiore di zero, ma può diventare negativo quando il tasso di policy raggiunge il suo limite inferiore effettivo. In quest’ultimo caso, il tasso ombra può essere interpretato come misura dell’intensità e della durata delle politiche monetarie non convenzionali una volta raggiunto il limite inferiore dei tassi ufficiali.

Il presente lavoro propone un approccio bayesiano per la stima di un modello di struttura a termine con tasso di interesse ombra per l’area dell’euro e gli Stati Uniti. Si utilizzano dati trimestrali dal 1999 all’inizio del 2015.

I principali risultati del lavoro sono i seguenti.

Le politiche monetarie dell’area dell’euro e degli Stati Uniti – inclusi gli effetti delle misure non convenzionali, così come descritti dal tasso ombra – hanno mostrato una divergenza sostanziale nell’ultimo quinquennio; tra il 2009 e il 2013, il tasso ombra si è attestato su valori in media significativamente negativi negli Stati Uniti e intorno allo zero nell’area dell’euro; dal 2014, il tasso ombra statunitense è ritornato in prossimità dello zero, mentre quello dell’area dell’euro è calato rapidamente a partire dall’estate, raggiungendo all’inizio del 2015 valori marcatamente negativi.

I premi per il rischio sui tassi a lungo termine sono scesi su livelli lievemente negativi, sia nell’area dell’euro sia negli Stati Uniti, collocandosi su un minimo storico.