N. 941 - Ciclo economico e curva di Phillips: stime bayesiane per l'Italia

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di Fabio Busetti e Michele Caivano novembre 2013

Il lavoro analizza le fluttuazioni cicliche dell’economia italiana e la relazione tra ciclo economico e inflazione utilizzando modelli a componenti non osservabili stimati con tecniche bayesiane.

I metodi statistici per la stima delle componenti cicliche e di trend delle serie macroeconomiche danno luogo a scomposizioni che possono differire anche in misura marcata, a seconda del metodo utilizzato. In generale, l’ampiezza e la persistenza delle fluttuazioni cicliche risulta tanto minore (maggiore) quanto più elevata (ridotta) è la volatilità della componente di lungo periodo rispetto a quella di breve.

La stima bayesiana proposta in questo lavoro utilizza distribuzioni a priori per i parametri che controllano la frequenza e la volatilità del ciclo del PIL italiano, dando luogo a stime che sono nel complesso coerenti con la datazione dei punti di svolta del ciclo desumibile dall’indicatore composito ISTAT-ISAE.

L’impatto delle condizioni cicliche sull’andamento dei prezzi viene analizzato estendendo il modello con una curva di Phillips, in cui le fluttuazioni cicliche dell’inflazione sono determinate simultaneamente all’output gap.

I principali risultati dell’analisi sono i seguenti: (i) l’economia italiana è caratterizzata da cicli relativamente lunghi, con una durata media di circa dieci anni; (ii) l’ampiezza delle fluttuazioni cicliche si è attenuata a cavallo degli anni Duemila ma è poi tornata ad ampliarsi raggiungendo massimi storici in occasione della ‘Grande Recessione’ del 2008-2009, con picchi superiori ai 5 punti percentuali; (iii) il ciclo dell’inflazione presenta un ritardo medio di quasi tre trimestri rispetto a quello del prodotto.

Pubblicato nel 2016 in: Empirical Economics, V. 50, 4, pp. 1565-1587

Testo della pubblicazione