N. 832 - La previsione degli investimenti con i dati rilevati nelle indagini sulle imprese

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di Leandro D'Aurizio e Stefano Iezzi novembre 2011

L’importanza degli investimenti delle imprese nelle stime del ciclo economico è ampiamente riconosciuta dalla letteratura. Gli investimenti sono tuttavia una variabile molto volatile e difficile da prevedere. Nei modelli classici di previsione si fa crescente ricorso ai giudizi qualitativi sull’andamento futuro di fatturato, ordinativi e investimenti, rilevati presso le aziende tramite indagini campionarie e poi impiegati in forma aggregata.

In alternativa, l’utilizzo diretto dei dati della singola impresa consente di sfruttare l’elevato grado di eterogeneità delle risposte per migliorare l’efficienza delle stime aggregate. In letteratura sono rintracciabili ancora pochi tentativi in questa direzione. Il presente lavoro si propone di costruire un modello basato sui dati individuali d’impresa osservati nel tempo con lo scopo di prevedere la variazione annuale degli investimenti. A tal fine si utilizzano i dati di due indagini della Banca d’Italia, condotte nel corso di ciascun anno sullo stesso campione di imprese. La prima (Invind) rileva a inizio d’anno una serie di dati quantitativi sull’attività d’impresa, mentre la seconda (Sondtel), condotta tra settembre e ottobre, contiene una lista di domande a risposta categorica sui piani delle imprese. L’utilizzo congiunto delle due indagini consente di abbinare in modo esatto le intenzioni di investimento con le relative realizzazioni di ogni singola impresa del campione.

Dopo aver dimostrato che i piani di investimento tendono in media a risultare superiori agli investimenti effettivamente realizzati, il lavoro considera una serie di modelli che stimano la variazione annuale degli investimenti usando i piani e le variazioni degli investimenti negli anni precedenti come variabili esplicative. Fra questi modelli viene selezionato quello che consente di prevedere meglio la variazione degli investimenti per l’anno successivo e di correggere la tendenza dei piani di investimento a sovrastimare gli investimenti realizzati.

La procedura è utilizzabile alla fine di ogni anno, quando i dati della seconda indagine (Sondtel) sono disponibili, per prevedere la variazione aggregata degli investimenti per l’anno successivo. Il modello genera una previsione che segue abbastanza da vicino l’andamento della serie

Al momento i risultati sono disponibili per le imprese manifatturiere con 50 addetti e oltre, per le quali si dispone di un più cospicuo numero di anni di osservazione.

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