N. 560 - Regolamentazione, tutele formale e informale dei contratti e sviluppo del mercato del credito alle famiglie. Il caso italiano

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di Luca Casolaro, Leonardo Gambacorta e Luigi Guiso settembre 2005

Il lavoro analizza i fattori di domanda e di offerta che spiegano le tre principali caratteristiche del mercato del credito alle famiglie in Italia: il suo peso limitato rispetto agli altri paesi industrializzati; le differenze nel suo grado di sviluppo a livello territoriale; la forte crescita in atto dalla seconda metà degli anni novanta.

La ridotta dimensione del mercato in Italia sembra essere determinata prevalentemente da fattori di offerta: gli alti tassi di interesse nominali e reali che avevano caratterizzato l’economia italiana negli scorsi decenni e le limitazioni alla disponibilità di credito causate in passato da alcune rigidità del mercato dei mutui alle famiglie. L’attuale fase di forte crescita dei prestiti bancari alle famiglie riflette in larga misura il venir meno di questi aspetti.

Lo scarso sviluppo del mercato del credito alle famiglie in Italia, così come la forte eterogeneità registrata a livello territoriale, sarebbero anche riconducibili alla minore tutela formale e informale accordata di fatto ai diritti dei creditori, in relazione all’efficienza del sistema giudiziario e alla dotazione di “capitale sociale”. Le differenze nell'amministrazione della giustizia e nella dotazione di “capitale sociale” presenti a livello territoriale risultano correlate, in linea con precedenti studi, con l'andamento del credito a livello locale.

La forte crescita dei prestiti alle famiglie registrata in Italia a partire dalla seconda metà degli anni novanta è stata stimolata da più fattori. In primo luogo, il rapido calo dei tassi di interesse nominali e reali ha facilitato l’accesso al credito. In secondo luogo, le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l'acquisto della prima casa hanno reso più convenienti gli investimenti in immobili incrementando la domanda di mutui. Infine, il processo di despecializzazione temporale e operativa del sistema bancario ha determinato un aumento nel numero degli intermediari operanti nel mercato dei mutui e del credito al consumo, anche attraverso l’entrata di banche specializzate. Tutto ciò ha aumentato la pressione concorrenziale e sviluppato una forte innovazione di prodotto.

Pubblicato nel 2005 in: Bertola G., Grant C. and Disney R. (eds.) The Economics of Consumer Credit: European Experience and Lessons from the US, Boston, MIT Press

Testo della pubblicazione