N. 535 - Le strategie di entrata in presenza di selezione avversa: un'analisi empirica dei mercati locali del credito

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di Giorgio Gobbi e Francesca Lotti dicembre 2004

Nell’arco degli ultimi 20 anni le condizioni di ingresso nei mercati creditizi sono state liberalizzate in misura sostanziale in tutte le principali economie avanzate. L’apertura dei mercati bancari locali all’ingresso di nuovi operatori consente un aumento del grado di concorrenza e porta pertanto a un abbassamento dei tassi di interesse sui prestiti e a un innalzamento di quelli sui depositi, con conseguenti vantaggi sia per i prenditori di fondi sia per i risparmiatori. Recenti sviluppi della teoria economica indicano, tuttavia, che la conoscenza dell’economia locale acquisita dagli intermediari presenti da lungo tempo in un determinato mercato costituisce un vantaggio considerevole per valutare il merito di credito della clientela e potrebbe scoraggiare l’accesso di banche esterne.

Questo lavoro studia l’ingresso di nuove banche nei mercati provinciali del credito in Italia tra il 1990 e il 2002, sia attraverso l’apertura di sportelli da parte di banche già presenti in altri mercati, sia attraverso la costituzione di nuovi enti creditizi. Le stime indicano che il differenziale tra il tasso sui prestiti e quello sui depositi in una data provincia è correlato positivamente con la costituzione di nuove banche. Tuttavia, il divario tra i tassi di interesse non risulta un fattore determinante per l’apertura di sportelli da parte di banche esterne, che è invece fortemente disincentivata da un’elevata rischiosità del credito. Inoltre, le potenzialità di espandere l’offerta di servizi costituiscono un forte incentivo ad aprire sportelli. Il carattere multi-prodotto dell’attività bancaria fa sì che le barriere all’ingresso determinate dalle asimmetrie informative siano superate dalle opportunità di profitto in segmenti di attività diversi da quelli dell’intermediazione tradizionale.

I risultati consentono di fornire una spiegazione del perché, in un periodo caratterizzato da un forte calo nel numero complessivo di intermediari presenti a livello di sistema, si sia assistito anche alla nascita di un numero relativamente elevato di banche. I risultati segnalano inoltre l’importanza dello sviluppo dell’offerta di servizi anche come fattore di crescita della concorrenza nel mercato del credito.

Pubblicato nel 2004 in: Journal of Financial Service and Research, v. 26, 3, pp. 225-244