N. 533 - Un modello di microsimulazione delle dinamiche demografiche e del comportamento economico delle famiglie italiane

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di Albert Ando e Sergio Nicoletti Altimari dicembre 2004

L’andamento dei consumi e del risparmio aggregati è il risultato dell’aggregazione dei comportamenti di un vasto numero di unità elementari - le famiglie - che differiscono quanto a caratteristiche socio-demografiche (tra le quali: il numero, l’età e lo stato civile dei componenti il nucleo familiare) ed economiche (stato occupazionale, reddito, ricchezza e abitudini di consumo dei singoli componenti).

Il lavoro illustra la struttura e le proprietà di un modello di microsimulazione che descrive in maniera coerente e integrata i principali aspetti socio-demografici ed economici delle diverse tipologie familiari presenti nella società italiana e che permette di analizzarne la possibile evoluzione futura. Grazie a tali caratteristiche, il modello si presta a essere impiegato per diverse finalità: studiare l’impatto di modifiche nelle tendenze demografiche sulle principali grandezze macroeconomiche; prevedere l’evoluzione futura di queste ultime; analizzare le conseguenze di interventi di politica economica, quali ad esempio: l’effetto delle riforme pensionistiche o l’impatto redistributivo di riforme di natura fiscale.

La principale fonte dei dati utilizzati nella costruzione del modello è costituita dai risultati delle Indagini sui bilanci delle famiglie italiane periodicamente condotte dalla Banca d’Italia, che forniscono informazioni dettagliate e articolate sulle principali caratteristiche sociodemografiche delle famiglie italiane,  nonché sul reddito, il consumo e la ricchezza dei loro componenti. I dati delle indagini campionarie e di altre fonti statistiche vengono utilizzati per calibrare i meccanismi che determinano l’evoluzione dei nuclei familiari e le scelte di natura economica compiute dalle famiglie e dai loro singoli componenti. Opportune correzioni statistiche garantiscono piena coerenza tra le variabili aggregate generate dal modello da un lato e le principali caratteristiche della popolazione italiana e i dati aggregati della contabilità nazionale dall’altro.

L’ultima parte del lavoro presenta alcuni esercizi di simulazione volti a disegnare possibili scenari evolutivi del risparmio delle famiglie italiane nei prossimi decenni. Utilizzando per le simulazioni le medesime ipotesi per i tassi di fecondità e di mortalità sottostanti alle recenti proiezioni demografiche elaborate dall’Istat e mantenendo i tassi di matrimonio e di separazione ai livelli attuali, si assisterebbe a un marcato, progressivo invecchiamento della popolazione italiana e a un forte declino della proporzione della popolazione che vive in famiglie di tipo tradizionale. Questi cambiamenti tenderebbero di per se’ a produrre una significativa riduzione del tasso di risparmio aggregato delle famiglie italiane. A tale evoluzione si contrappongono però altri fattori con effetti di segno opposto: la graduale riduzione - per effetto delle riforme del sistema previdenziale introdotte negli anni novanta - del rapporto tra la ricchezza pensionistica e il reddito; la riduzione del numero medio di figli per nucleo familiare. Per via di tali tendenze contrapposte, il saggio di risparmio aggregato aumenterebbe leggermente nel corso dei prossimi trenta anni, si ridurrebbe gradualmente nei successivi trenta, per poi stabilizzarsi su livelli leggermente superiori a quelli attuali. Viene infine valutata la sensitività dei risultati rispetto alle ipotesi relative ai tassi di fecondità e di crescita della produttività del lavoro e a vari parametri che determinano i comportamenti economici delle famiglie.