N. 436 - Un indicatore coincidente riferito al mese corrente per il ciclo economico dell’area dell’euro

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di F. Altissimo, A. Bassanetti, R. Cristadoro, M. Forni, M. Lippi, L. Reichlin e G. Veronese dicembre 2001

La ricerca è parte di un più ampio progetto di studio sulle proprietà del ciclo economico e dell’inflazione nell’area dell’euro, promosso dal Servizio Studi della Banca d’Italia e dal Centre for Economic Policy Research. Questo lavoro, in particolare, si propone di costruire un indicatore coincidente del ciclo economico dell'area dell'euro aggiornabile mensilmente e disponibile senza ritardo. A tal fine si sono resi necessari, da un lato, la costruzione di una banca dati che coprisse un’ampia gamma di fenomeni economici inerenti ai paesi membri; dall’altro, un metodo in grado di sintetizzarne in modo efficiente le informazioni disponibili.

La banca dati utilizzata, costruita a partire da quella già predisposta per il Tema di Discussione n. 434 ("La costruzione di indicatori coincidenti e anticipatori per il ciclo economico dell’area dell’euro"), è il frutto di un ulteriore lavoro di ricerca e confronto di serie temporali a frequenza mensile disponibili nelle principali fonti (Eurostat, Banca centrale europea, OCSE, Istituti di statistica e di ricerca nazionali). Le serie utilizzate, rispondenti a criteri minimi di armonizzazione e riferite ai sei maggiori paesi (Germania, Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio), sono circa 1000.

Il metodo impiegato nell’analisi è una evoluzione di quello adottato nel lavoro citato. Partendo anch'esso da un modello a fattori dinamici generalizzato (Forni, Hallin, Lippi e Reichlin 2000, 2001) e, pertanto, dall’ipotesi - empiricamente verificata - che le serie macroeconomiche siano guidate da un numero ridotto di shock comuni, esso porta alcune rilevanti modifiche alla procedura di stima della “componente comune”. Infatti quest’ultima – con particolare riferimento alle frequenze cicliche - non viene più isolata con l'applicazione di un filtro simmetrico stimato sulla base di tutta la banca dati, bensì proiettando ciascuna serie storica su un opportuno spazio di dimensioni ridotte, che riassume la struttura dinamica del panel considerato. Il vantaggio principale di tale procedura consiste nella possibilità di ottenere stime coerenti delle componenti cicliche comuni senza ricorrere a un filtro simmetrico e, pertanto, senza perdere osservazioni alla fine del campione.

L'indicatore coincidente del ciclo dell’area dell’euro è ottenuto come media ponderata delle componenti comuni dei PIL dei sei principali paesi membri (che nel 2000 rappresentavano più del 90 per cento del prodotto dell’intera area). La procedura adottata consente di aggiornarlo con stime fino al mese corrente. Esso è quindi in grado di fornire un segnale mensile tempestivo circa la fase ciclica in atto. L'indicatore può essere utilizzato anche per stabilire una datazione del ciclo economico europeo. Il concetto di ciclo cui l’indicatore fa riferimento è quello di “ciclo di crescita”, pertanto una recessione non è definita come una riduzione nel livello di attività (definizione del National Bureau of Economic Research per gli Stati Uniti), ma come una prolungata flessione nel tasso di crescita dell’economia.