N. 431 - Gli investimenti delle imprese e la trasmissione della politica monetaria nell’area dell’euro

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di J. B. Chatelain, A. Generale, I. Hernando, U. von Kalckreuth e P. Vermeulen dicembre 2001

Il lavoro analizza empiricamente gli effetti della politica monetaria sulle decisioni d’investimento delle imprese nei quattro principali paesi dell’area dell’euro (Germania, Francia, Italia e Spagna).

Vengono stimati gli effetti sulla spesa per investimenti di variazioni del costo d’uso del capitale (canale del tasso di interesse) e di mutamenti nella liquidità delle imprese (canale del credito).

L’analisi empirica utilizza un campione di oltre 215.000 osservazioni relative a singole imprese per il periodo 1985-1999.

Dalla stima di un modello che lega la spesa per investimenti al costo d’uso del capitale, alle vendite e alla disponibilità di fonti interne di finanziamento (approssimato dai flussi di cassa) emerge che un aumento del costo d’uso del capitale riduce gli investimenti in tutti i paesi esaminati. Si conferma così la rilevanza nell’area del canale di trasmissione via tassi di interesse. Inoltre, gli investimenti delle imprese risultano in tutti i paesi positivamente correlati con le vendite e con i flussi di cassa.

Nel lavoro si sottopone inoltre a verifica empirica l’ipotesi che le imprese di minori dimensioni, caratterizzate da maggiori asimmetrie informative, risultino più esposte a vincoli di natura finanziaria. I risultati indicano che in Italia, a differenza degli altri paesi, le piccole imprese reagirebbero più delle grandi a mutamenti del cash flow.

Nell’ultima parte del lavoro viene stimato l’effetto di un aumento dei tassi di interesse sulle principali determinanti della spesa per investimenti (costo d’uso del capitale e flussi di cassa): ciò consente di ottenere stime sugli effetti della trasmissione monetaria attraverso i due principali canali: l’evidenza mostra che un aumento dei tassi di interesse si trasmette alla spesa per investimenti soprattutto tramite gli effetti sul costo d’uso del capitale, piuttosto che attraverso mutamenti nelle condizioni finanziarie delle imprese.