Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 2 - 2016

I rischi legati alla crescita mondiale rimangono elevati

I rischi per la stabilità finanziaria derivanti dal quadro macroeconomico globale restano elevati: al rafforzamento della crescita attesa nelle economie emergenti si contrappone il persistere dell’incertezza sulle prospettive dei paesi avanzati. Nell’area dell’euro le aspettative sull’inflazione sono basse per tutto il 2017.

Le tensioni sui mercati finanziari sono in aumento, contenute dall’azione dell’Eurosistema

Nell’area dell’euro e in Italia le condizioni monetarie espansive contribuiscono a sostenere la liquidità dei mercati finanziari, a ridurre i premi per il rischio sulle obbligazioni private, a contenere le tensioni sui titoli di Stato. Dopo le elezioni negli Stati Uniti i rendimenti obbligazionari sono aumentati in tutte le economie avanzate; lo spread sui titoli pubblici italiani è salito. Le prospettive di una crescita ancora modesta in Europa e l’incertezza legata agli sviluppi politici nei principali paesi avanzati potrebbero alimentare forti variazioni dei corsi delle attività finanziarie nei prossimi mesi. Gli indicatori di mercato registrano un aumento della volatilità attesa sulle azioni italiane nella prima settimana di dicembre, in corrispondenza con il referendum sulla riforma costituzionale.

Il ciclo macrofinanziario dell’Italia è debole

In Italia il ciclo finanziario resta debole, anche in prospettiva. Il credito al settore privato sta beneficiando molto gradualmente della moderata ripresa economica. Secondo nostre proiezioni, coerenti con gli scenari macroeconomici più recenti, il rapporto tra credito bancario e prodotto resterebbe al di sotto del suo trend di lungo periodo anche per i prossimi due anni. La Banca d’Italia ha confermato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica per le banche allo zero per cento.

Il miglioramento del mercato immobiliare attenua i rischi per le banche

Si stanno riducendo i rischi per le banche legati al mercato immobiliare, dove le compravendite sono in aumento e i prezzi danno segnali di stabilizzazione. Nei prossimi trimestri dovrebbe proseguire il calo delle nuove sofferenze relative ai finanziamenti alle imprese attive nel settore e alle famiglie per l’acquisto di abitazioni.

Si riduce la vulnerabilità finanziaria delle famiglie …

Le tensioni sui mercati hanno diminuito il valore della ricchezza finanziaria netta delle famiglie, i cui bilanci si mantengono tuttavia solidi grazie al contenuto livello dell’indebitamento. L’aumento del reddito disponibile e i bassi tassi di interesse rendono più agevole il servizio del debito. La quota di famiglie finanziariamente vulnerabili è scesa e dovrebbe rimanere contenuta nel 2017, anche in uno scenario controfattuale sfavorevole di riduzione del reddito disponibile e di aumento dei tassi.

… e delle imprese

La situazione finanziaria delle imprese migliora, in virtù sia del recupero della redditività sia del calo dell’incidenza degli oneri finanziari. Le disponibilità liquide hanno raggiunto livelli storicamente elevati. L’andamento del credito è fortemente differenziato, in ragione soprattutto della solidità dei bilanci delle imprese. La quota di debito che fa capo alle aziende vulnerabili dovrebbe continuare a diminuire nei prossimi trimestri.

Migliora la qualità del credito bancario …

Prosegue il riequilibrio dei bilanci delle banche italiane. Il tasso di deterioramento dei prestiti è sceso ai livelli più bassi dal 2008 e dovrebbe continuare a contrarsi l’anno prossimo, con il proseguimento della crescita dell’economia. Anche la consistenza delle esposizioni deteriorate è diminuita. Il calo è stato favorito da alcune operazioni di cessione di sofferenze; altre sono state annunciate. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è aumentato, portandosi a un livello lievemente superiore a quello medio delle principali banche europee.

… e si mantengono elevate le riserve di liquidità

I depositi di famiglie e imprese continuano a crescere. L’ampia partecipazione alle operazioni TLTRO2 dell’Eurosistema contiene il rischio di rifinanziamento e il disallineamento tra la durata finanziaria dell’attivo e quella del passivo, diminuendo l’esposizione a movimenti della curva dei tassi.

Il patrimonio continua ad aumentare …

Alla fine di giugno il rapporto tra il capitale di migliore qualità e le attività ponderate per il rischio (CET1 ratio) era salito al 12,4 per cento. Il leverage ratio, che misura l’adeguatezza del capitale rispetto alle attività non ponderate per il rischio, è migliore della media europea.

I risultati dello stress test dell’EBA hanno confermato che i maggiori gruppi sarebbero in grado di fronteggiare scenari avversi, con l’eccezione di Banca Monte dei Paschi di Siena; contestualmente alla pubblicazione dei risultati, questo intermediario ha annunciato un piano di ricapitalizzazione e la cessione dei crediti in sofferenza.

… ma la redditività si riduce e si riflette sui corsi azionari

Nei primi sei mesi del 2016 la redditività delle banche è diminuita. In prospettiva la debolezza del ciclo economico e l’eccesso di capacità produttiva continueranno a esercitare pressioni al ribasso. I timori suscitati negli investitori dalla scarsa redditività e dal livello ancora elevato dei crediti deteriorati si sono riflessi sulle quotazioni azionarie, scese dall’inizio dell’anno. Il basso livello dei corsi può rendere più difficili gli aumenti di capitale programmati e quelli eventualmente necessari, anche per effettuare operazioni di aggregazione.

Le banche restano esposte a shock sui mercati e sulla crescita

Nel complesso le banche rimangono esposte agli shock, di origine interna o internazionale, che possono riflettersi sui mercati dei capitali e sulla crescita economica. Sono inoltre fonte di incertezza diverse iniziative regolamentari in corso di completamento a livello internazionale; nell’attuarle è importante che si tenga conto, oltre che dei benefici attesi, dei costi di breve periodo.

Si riducono le attese sugli utili delle compagnie di assicurazione

L’incertezza sui mercati finanziari e il rallentamento della crescita economica contraggono le attese sugli utili delle compagnie di assicurazione italiane. Nel primo semestre tuttavia la redditività è rimasta sui livelli del 2015. In Italia gli utili delle compagnie sono meno esposti rispetto ad altri paesi europei al protrarsi di un basso livello dei tassi di interesse. Gli indici di solvibilità e la qualità del capitale sono nel complesso elevati.

Si attenuano le tensioni finanziarie dei fondi immobiliari

La raccolta netta dei fondi comuni italiani è lievemente diminuita, pur mantenendosi positiva. I rischi che le richieste di rimborso possano portare a rapidi disinvestimenti dei portafogli sono ridotti, in ragione dell’assetto regolamentare prudente. Le condizioni di solvibilità rimangono difficili per alcuni fondi immobiliari, ma i flussi finanziari mostrano una graduale attenuazione delle tensioni a livello di sistema.