N. 43 - Ciclo economico, ciclo creditizio e titoli pubblici posseduti dalle banche: l'evidenza italiana1861-2013

Go to the english version Cerca nel sito

di Silvana Bartoletto, Bruno Chiarini, Elisabetta Marzano e Paolo Piselli novembre 2017

In questo lavoro si presenta una datazione congiunta del ciclo economico e del credito in una prospettiva storica, che si basa sull'individuazione dei punti di svolta nell'andamento dei livelli delle variabili.

Oltre ai cicli brevi, corrispondenti alle usuali fluttuazioni del ciclo economico, il lavoro studia anche i cicli medi, poiché vi è evidenza che i cicli finanziari di forte ascesa e repentino calo (boom-bust) sono più lunghi e più persistenti rispetto ai cicli economici.

Dopo aver confrontato i cicli così ottenuti con le principali caratteristiche dell'economia italiana, effettuiamo alcuni test statistici del comovimento tra i cicli economici e quelli creditizi, da cui risulta che essi sono scarsamente correlati, in particolare soprattutto nel quelli medi.

Al tempo stesso, nei pochi casi in cui ,le recessioni economiche nel ciclo medio si sovrappongono alle fasi negative del ciclo creditizio, la perdita in termini di prodotto è più forte.

Non troviamo evidenze che il ciclo creditizio anticipi quello economico, né nelle fluttuazioni brevi né in quelle di medio periodo.

Verifichiamo invece che il ciclo economico anticipa quello del credito nei cicli brevi.

Infine, quando l'aggregato del credito include i titoli pubblici detenuti dalle banche, il comovimento tra ciclo economico e creditizio aumenta.

Testo della pubblicazione