N. 334 - I mercati offshore del RMB in Europa: prospettive per una maggiore integrazione finanziaria tra Europa e Cina

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di Daniela Marconi, Lorenzo Bencivelli, Anna Marra, Alessandro Schiavone e Raffaele Tartaglia-Polcini luglio 2016

L’integrazione finanziaria della Cina con il resto del mondo è considerevolmente inferiore rispetto a quella commerciale, in virtù dei controlli ai movimenti di capitale e del sottosviluppo dei suoi mercati finanziari. Dal 2009 le autorità cinesi hanno avviato l’internazionalizzazione del renminbi (RMB) promuovendone l’uso da parte dei non residenti; il processo è stato accompagnato da una graduale, ancorché incompleta, liberalizzazione del conto finanziario della bilancia dei pagamenti.

Questo lavoro offre una panoramica degli sviluppi nel processo di internazionalizzazione della valuta cinese. I mercati offshore svolgono un ruolo importante nel promuovere l’utilizzo del RMB da parte dei non residenti.

In Europa, come altrove nel mondo, sono sorti diversi centri offshore, in risposta sia alla crescente domanda di servizi denominati in RMB sia alla volontà politica di intensificare i rapporti commerciali e finanziari con la Cina. Gli sviluppi di questi centri hanno implicazioni per il commercio delle delle valute, il finanziamento degli scambi internazionali e per l’attività bancaria più in generale e rafforzano i legami finanziari tra l’Europa e la Cina.

E’ verosimile che l’apertura del conto finanziario della bilancia dei pagamenti cinese procederà gradualmente. I recenti episodi di instabilità del mercato finanziario e valutario cinese hanno evidenziato che il percorso di liberalizzazione può essere accidentato e le ripercussioni internazionali ampie.

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