N. 305 - I fattori sottostanti i movimenti del tasso di cambio dell'euro nei confronti del dollaro statunitense durante la crisidel debito sovrano

Go to the english version Cerca nel sito

di Alessio Anzuini, Martina Cecioni, Stefano Neri gennaio 2016

Il lavoro identifica le determinanti dei movimenti del cambio euro dollaro durante la crisi del debito sovrano. In particolare si mostra come l’annuncio delle Outright Monetary Transactions (OMT) da parte del Consiglio direttivo della BCE nell’estate del 2012 abbia avuto un ruolo determinante nel successivo apprezzamento dell’euro. Le OMT e le riforme implementate dai governi nazionali e dalle Istituzioni comunitarie hanno eliminato il rischio di dissolvimento dell’unione monetaria e innescato un afflusso di capitali. Si stimano due modelli: il primo è un modello in forma ridotta con dati ad alta frequenza nel quale il cambio è spiegato dal differenziale d’interesse a breve e lungo termine, dai differenziali sui rendimenti dei titoli sovrani nell’area e da un indice di volatilità di mercato. Il secondo è un modello autoregressivo vettoriale che include il differenziale di crescita, il differenziale d’interesse a breve, una media degli spread sovrani di alcuni paesi dell’area, il commercio bilaterale e il tasso di cambio. Entrambi gli approcci supportano la conclusione che il valore esterno dell’euro sia stato sostenuto dall’annuncio delle OMT nell’estate del 2012.