Il lavoro analizza la relazione tra i differenziali di rendimento con la Germania delle obbligazioni pubbliche decennali di diversi paesi aderenti all'Unione economica e monetaria e alcune variabili macroeconomiche e di finanza pubblica. I risultati mostrano che la crisi greca avrebbe prodotto una maggiore attenzione da parte degli investitori all'andamento delle variabili macroeconomiche e di finanza pubblica, che avrebbe penalizzato i paesi con i fondamentali più deboli. La penalizzazione sarebbe stata, tuttavia, eccessiva: per molti paesi, tra cui l'Italia, i differenziali osservati durante la crisi risultavano infatti ben più elevati di quelli di equilibrio di lungo periodo.