Il lavoro esamina le interdipendenze tra prezzi delle attività finanziarie, incentivi degli intermediari a monitorare il proprio portafoglio e regole prudenziali. Nelle fasi espansive del ciclo economico, quando il prezzo delle attività finanziarie è elevato, si riducono gli incentivi delle banche a monitorare la qualità delle poste in attivo, in quanto l'eventualità di una loro liquidazione appare meno costosa. Requisiti di capitale più stringenti nelle fasi espansive del ciclo economico consentono di correggere questo effetto sugli incentivi delle banche. Ciò fornisce, pertanto, una giustificazione teorica per i buffer macroprudenziali introdotti negli accordi di Basilea III.