Il lavoro analizza empiricamente la relazione fra il livello e la volatilità dei prezzi futures delle materie prime agricole e l'ammontare degli investimenti in titoli derivati degli operatori finanziari (money managers e swap dealers). I risultati mostrano che gli investimenti dei money managers seguono i movimenti dei prezzi anziché determinarne l'andamento e tendono a ridurne la volatilità. Al contrario, gli investimenti degli swap dealers, che appaiono meno sensibili alla dinamica delle quotazioni, accentuano le fluttuazioni di breve periodo, almeno per alcuni mercati.