Il lavoro studia il ruolo della struttura dei bilanci bancari nella trasmissione di shock dai mercati finanziari all'offerta di credito, esaminando, in due periodi distinti, la quantità di credito accordato, i tassi di interesse, le decisioni di interrompere relazioni esistenti e quelle di avviare nuove relazioni. Nel primo periodo (2007) gli intermediari che detenevano meno liquidità e che facevano più ampio ricorso alla raccolta interbancaria e alla cartolarizzazione degli attivi hanno maggiormente ridotto l'offerta di credito. Nel secondo periodo (2008) anche una bassa redditività degli intermediari ha avuto un effetto negativo sulle condizioni di offerta.