Il lavoro confronta la capacità previsiva di modelli bridge e di quelli a fattori e valuta l'effetto di una preselezione, da un ampio insieme informativo, degli indicatori congiunturali utilizzati in tali modelli. I risultati mostrano che la preselezione degli indicatori conduce a previsioni più accurate di quelle ottenute tramite un modello a fattori basato sull'insieme informativo completo. I modelli bridge, inoltre, tendono a fornire previsioni migliori di quelle dei modelli a fattori. Tali conclusioni sono confermate anche qualora si consideri il periodo di recessione 2008-09 separatamente dal resto del campione.