Il lavoro utilizza un modello di equilibrio economico generale dinamico per misurare gli effetti macroeconomici, nei paesi dell'area dell'euro, di riforme che aumentino la concorrenza nel settore dei servizi non commerciabili internazionalmente e nel mercato del lavoro della Germania o, alternativamente, del Portogallo. I risultati mostrano che, in entrambi i paesi, gli effetti espansivi sul prodotto e l'occupazione sarebbero significativi. Inoltre, l'attuazione simultanea di tali riforme in tutti i paesi dell'area produrrebbe benefici ancora maggiori in ogni singola economia, in quanto limiterebbe il deterioramento delle ragioni di scambio, innalzando ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie.