Il lavoro studia gli errori di misura dei redditi rilevati nelle indagini campionarie; nel caso dell'Indagine sui bilanci delle famiglie condotta dalla Banca d'Italia le principali fonti di errore risiedono nelle rilevazioni dei redditi da lavoro autonomo, da capitale finanziario, da seconde case e da attività di lavoro secondarie.
La probabilità di fornire risposte non accurate è più elevata per gli uomini, i lavoratori autonomi e gli individui agiati. Infine, il livello di disuguaglianza che tiene conto delle correzioni risulta significativamente più elevato di quello segnalato dai dati originari.