La crisi finanziaria ha evidenziato che gli aderenti agli schemi pensionistici a contribuzione definita sono fortemente esposti ai rischi d'investimento. Il lavoro analizza un meccanismo di garanzia pubblica di rendimento minimo per gli aderenti a tali forme di risparmio previdenziale. A fronte della garanzia, l'aderente dovrebbe corrispondere un premio periodico a un fondo pubblico appositamente costituito. Valutata ai prezzi di mercato, la garanzia potrebbe essere relativamente costosa, ma il fondo pubblico potrebbe essere in grado di offrirla a costi più contenuti. La garanzia sarebbe sostenibile e fornirebbe ai lavoratori un accettabile rendimento sui contributi versati anche nel caso di andamenti dei mercati finanziari assai insoddisfacenti, pur consentendo loro di continuare ad avvalersi degli schemi pensionistici a capitalizzazione di tipo collettivo o individuale.