Il lavoro analizza gli effetti sulla concorrenza del mercato italiano, misurata dalle variazioni dei prezzi e dei mark-up, derivanti dall'entrata dei prodotti cinesi; l'aumento della concorrenza si dovrebbe tradurre in una fuoriuscita dal mercato delle imprese meno efficienti, in una riallocazione di quote di produzione verso quelle più efficienti e, quindi, in un incremento della produttività settoriale. Le stime rivelano che l'aumento della quota delle importazioni cinesi sul totale di quelle italiane avrebbe determinato una riduzione di quasi mezzo punto percentuale del tasso di crescita medio annuo dei prezzi praticati dalle imprese.