Il lavoro analizza, in primo luogo, l'abilità dei modelli neo-keynesiani a replicare i costi reali della disinflazione misurati dal tasso di sacrificio (pari al rapporto tra variazione del tasso di inflazione e contrazione del prodotto); in secondo luogo presenta un indicatore di welfare dell'agente rappresentativo che tiene conto sia degli effetti della transizione verso il nuovo livello di inflazione sia di quelli del nuovo stato raggiunto in seguito alla disinflazione. I risultati evidenziano che una diminuzione del tasso di inflazione dal 4 al 2 per cento produce una contrazione del prodotto di due punti percentuali. Infine, politiche disinflazionistiche comportano moderati guadagni del welfare degli agenti.