Il lavoro analizza le determinanti del differenziale tra tassi d'interesse sui prestiti interbancari non garantiti rispetto a quelli garantiti, nel periodo compreso tra gennaio 2005 e dicembre 2008. I risultati illustrano che gran parte dell'aumento del differenziale sarebbe attribuibile a un incremento generalizzato del grado di avversione al rischio sul mercato, non riconducibile a caratteristiche dei singoli debitori. Inoltre, nel periodo precedente la crisi i prestatori avrebbero effettuato una scarsa attività di monitoraggio delle controparti. Infine, essendo il differenziale minore per le banche di grandi dimensioni, i risultati suggeriscono che i problemi di "azzardo morale" fronteggiati dalle banche centrali e dai governi potrebbero essersi aggravati durante la crisi finanziaria.