Il lavoro analizza la teoria dei network con lo scopo di descrivere sia la struttura delle interconnessioni tra agenti, sia la propagazione degli shock e la loro rilevanza sulla stabilità del network. Si mostra che un network raggiunge un equilibrio unico dopo alcuni periodi, caratterizzato da sottoinsiemi di agenti centrali e da altri di agenti periferici, ognuno con differenti livelli di connessione. Se si applicano questi risultati all'analisi del sistema finanziario alla luce della recente crisi, si ottiene che la salvaguardia della stabilità finanziaria richiede il controllo dei sottoinsiemi di agenti centrali, con un elevato grado di interconnessione; la scomparsa di agenti periferici, o di loro sottoinsiemi, non avrebbe invece conseguenze sistemiche.