Alle radici del welfare all'italiana. Origini e futuro di un modello sociale squilibrato

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di Maurizio Ferrera, Valeria Fargion e Matteo Jessoula

Presentazione a cura di Maurizio Ferrara

Il dibattito pubblico sul nostro stato sociale e sui suoi persistenti problemi pecca troppo spesso di «presentismo». Vi è, certo, la consapevolezza che i problemi hanno una storia lunga; ma alla domanda «quale storia» e «quanto lunga, esattamente», pochi saprebbero rispondere con precisione, anche fra gli addetti ai lavori. Ricostruire il percorso che ci ha condotti dove siamo, mettere a nudo le fondamenta genetiche e la successiva logica evolutiva del nostro sistema di welfare è invece utile e importante. Non si tratta soltanto di un atto conoscitivo, meritevole dal punto di vista scientifico, ma anche di un atto di «chiarificazione» (per dirla con Weber) nei confronti dei policymakers, soprattutto di quelli impegnati oggi nelle riforme. Una chiarificazione che riguarda i nessi causa-effetto delle decisioni di politica sociale e al tempo stesso i loro riferimenti culturali e valoriali. E dunque un richiamo alla «responsabilità» nell’intraprendere quelle scelte che, oggi, mirano a modernizzare il modello di welfare ereditato dal passato, ri-orientandolo verso nuovi obiettivi.

Il presente volume è nato da una sollecitazione dell’allora Ufficio ricerche storiche della Banca d’Italia, oggi Divisione storia economica e finanziaria, che nell’ormai lontano 2004 mi propose di indagare, appunto, sulle radici di lungo periodo del modello sociale italiano e sulle loro cause. La proposta mi sorprese un po’, ma era molto allettante, così la mia risposta fu: m’interessa molto, ma non sono uno storico. Ciò che potrei fare è un’indagine sulla storia del welfare state «all’italiana» con l’approccio e i metodi della scienza politica. [...]

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