Il bilancio della Banca d'Italia - anno 2016

Il 31 marzo 2017 l’Assemblea ordinaria dei Partecipanti al capitale della Banca d’Italia ha approvato il bilancio 2016. L’attivo è aumentato di 186 miliardi per effetto soprattutto della crescita delle operazioni di politica monetaria; alla fine dell’anno si è attestato a 774 miliardi circa.

L’esercizio 2016 ha mostrato un risultato lordo, ovvero prima dell’accantonamento al fondo rischi generali e prima delle imposte, di 6.916 milioni, in sensibile aumento rispetto allo scorso esercizio (6.015 milioni nel 2015).

In considerazione della rilevante crescita dimensionale del bilancio e dei rischi derivanti dalla attuazione dei programmi monetari di acquisto di titoli pubblici e privati, il fondo rischi generali è stato alimentato per 2.920 milioni.

Le imposte di competenza dell’esercizio sono state di 1.310 milioni (1.017 nel 2015).

A valere sull’utile netto di 2.686 milioni (2.797 milioni nel 2015), sono stati assegnati alla riserva ordinaria 150 milioni e ai Partecipanti dividendi per 340 milioni. Tuttavia l’erogazione effettiva è risultata inferiore e pari a 207 milioni: infatti, i dividendi relativi alle quote eccedenti il limite di detenzione del 3 per cento del capitale, pari a 133 milioni, sono stati attribuiti (ex art. 3 dello Statuto) alla riserva ordinaria, portando l’assegnazione complessiva alla stessa a 283 milioni (300 nel 2015).

Sono stati inoltre destinati 40 milioni ad una speciale posta utilizzabile per stabilizzare nel tempo l’ammontare degli utili netti corrisposti ai partecipanti nell’ambito della politica di distribuzione dei dividendi pro-tempore vigente.

L’ammontare da riconoscere allo Stato è pari a 2.156 milioni.

Testo della pubblicazione