Sul dritto della moneta, emessa dalla zecca di Londra, è riportato il busto della regina Vittoria e sul verso la scena di San Giorgio che calpesta il drago, coniata dall’incisore italiano Benedetto Pistrucci.
Nel 1816 il Parlamento inglese adottò il “gold standard”, un regime di cambi in cui il valore della moneta è fisso ed è espresso in quantità di oro; nell’approvare la riforma del sistema monetario, il Parlamento inglese dichiarava che solo l’oro poteva fungere da “misura base del valore e valuta legale per i pagamenti senza limitazione alcuna di somma”. Dopo la crisi del bimetallismo, dovuta alla consistente svalutazione dell’argento, connessa in parte con la scoperta di giacimenti di argento in Nevada, nel periodo 1870-1890 il “gold standard” venne progressivamente adottato dai principali paesi dell’Europa, tra cui l’Italia, e dagli Stati Uniti d’America.