Sul dritto della moneta, emessa da Zecca di Napoli, è raffigurato il ritratto di Carlo V d’Asburgo e sul verso una figura femminile allegorica di tradizione classica. Sotto il dominio di Carlo V le zecche di Napoli e Messina godettero di un periodo di particolare vitalità; oltre agli scudi furono emessi “tarì”, “carlini”, “ducati”.
Nel 1503 il Regno di Napoli, compresa la Sicilia, passò agli Spagnoli. Nel 1519 Carlo V fu incoronato imperatore e re d’Italia. La grande quantità di monete in oro e argento estratta dalle nuove miniere rinvenute in America fu in gran parte importata in Europa. In Spagna, in assenza di una adeguata offerta di beni prodotti, la maggiore disponibilità di moneta alimentò le importazioni da altri paesi dell’Europa Occidentale (Francia, Olanda, Inghilterra). Si determinò così la prima grande inflazione dell’età moderna.