
Sulla moneta è raffigurato il ritratto di Augusto, che attuò la prima grande riforma del sistema monetario romano. L'oro entrò a far parte stabilmente del sistema monetario, legato da un rapporto di cambio fisso con il denario d'argento e con le altre monete di bronzo, segnando l'inizio di un lungo periodo di stabilità monetaria; nei tre vecchi continenti la moneta romana fu accettata in pagamento di beni che l'impero non produceva.
La scelta dei soggetti da raffigurare divenne prerogativa esclusiva dell'Imperatore, il cui ritratto cominciò ad apparire su tutte le emissioni. Al proprio ritratto, Augusto affidò il compito di trasmettere ai cittadini l'immagine di un uomo, primo fra gli uguali, che gli dei avevano destinato a salvare l'Impero assicurando pace e prosperità a tutte le genti.