
Sul dritto della moneta, emessa dalla zecca di Benevento, è raffigurato il busto del sovrano con la testa coronata, rappresentato frontalmente secondo la tipologia bizantina. La sua immagine è realizzata con micropunzonature seguendo un gioco di linee e punti. Con la mano destra Grimoaldo regge il globo crucigero, simbolo del potere divino a lui conferito. Sul verso della moneta è raffigurata una croce su tre gradini, anch'essa tipica della tradizione bizantina.
Il "solido" fu introdotto da Costantino con la riforma del 312 d.C.; esso rappresentò il collante monetario tra l'Impero Romano d'Occidente e l'Impero Romano d'Oriente. Da allora ebbe grande diffusione e durò circa mille anni. I Longobardi, successivamente al loro insediamento in Italia (568 d.C.), iniziarono a produrre monete d'oro di imitazione bizantina.