
Sul dritto della moneta è raffigurata una testa di toro con il volto umano. Dietro alla testa una piccola foca, simbolo della città. Sul rovescio, un punzone incuso diviso in quattro parti.
Anche l'elettro, una lega di oro e argento presente nella regione allo stato naturale, venne dai greci trasformato in moneta, sebbene la natura ambigua della lega inducesse ben presto le autorità a verificarne la bontà intrinseca, contromarcando i singoli pezzi. Verso la fine dell'età arcaica importanti centri di emissione dell'elettro furono, tra gli altri, Focea, Mitilene nell'isola di Lesbo, Cizico, Mileto.