
Sul dritto della moneta è raffigurata la testa elmata della dea Roma e al rovescio i Dioscuri a cavallo.
La necessità di esercitare il controllo sulla produzione monetaria nei territori di cultura greca della penisola di più recente conquista indusse Roma, già nella prima metà del III secolo a.C., a disporre l'emissione di alcune serie di monete contrassegnate con il proprio nome. Tagliate su piede greco, le monete vennero prodotte da maestranze greche in zecche dell'Italia centro-meridionale (c.d. emissioni romano-campane). Nel corso del III sec. a.C. Roma iniziò a coniare il denario, la prima moneta in argento tagliata sul sistema romano della libbra e contrassegnata con soggetti legati al nome ed alla storia della città.