
Il biglietto è composto dalla leggenda, da tre parti ornamentali e dal fondo. La prima parte ornamentale, impressa in colore nero bruno, è costituita da un grande papiro rigato, steso nella parte superiore, avente le estremità svolazzanti e accartocciate, recante la scritta "Banca d'Italia". Il papiro poggia su piccoli rosoni decorati con la stella d'Italia, collegati a due grandi medaglioni contornati da ovoli. Nel medaglione di sinistra campeggia la cifra "10", oltre all'indicazione, in arabo, del valore "Dieci rupie"; in quello di destra, in filigrana, la testa di Mercurio, con petaso, rivolta verso il centro del buono. Ai due medaglioni si collegano, in basso, due targhe con cornici esagonali oblunghe racchiudenti le indicazioni della serie e del numero di ciascun buono. Al centro del buono una targa, decorata con conchiglie e bordi accartocciati, unisce i due medaglioni. La seconda parte ornamentale si compone invece di una cornice col fondo decorato da un disegno geometrico in bianco, sulla quale poggia, in forma di ovale allungato, la terza parte ornamentale formata da foglie e volute.
bozzetto: E. Federici
dimensioni: mm 160×98
carta: a mano-macchina, filigranata in pasta
caratteristiche tecniche: stampate tipograficamente a quattro colori
officina: Officina della Banca d'Italia
N. pezzi autorizzati: 100.000
normativa: D.M. 13 agosto 1921