Informazioni sui detentori di obbligazioni subordinate

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Alcuni giornalisti ed esponenti di Associazioni dei consumatori hanno informato di essere venuti a conoscenza di un documento riservato della Banca d’Italia nel quale si dà atto che il 46% dei 67 miliardi di obbligazioni subordinate emessi dalle banche italiane è in mano alle famiglie.

La notizia, presentata come inedita, non lo è. Il documento in questione è datato 30 dicembre 2015 e fornisce un aggiornamento delle consistenze e della tipologia dei sottoscrittori di obbligazioni subordinate alla data del 31 ottobre precedente. Le informazioni essenziali contenute in tale documento erano già state rese note lo scorso 30 gennaio nelle Domande e risposte sulla soluzione delle crisi delle quattro banche poste in "risoluzione" pubblicate su questo sito.

In particolare, in risposta alla domanda n. 11 (“Quanti sono attualmente i detentori di obbligazioni subordinate delle quattro banche? E a quanto ammonta il valore complessivo delle obbligazioni subordinate nell’intero sistema?”) è testualmente riportato che “i detentori di obbligazioni subordinate delle quattro banche erano circa 10.500, per un valore totale di 789 milioni; quasi la metà di questo valore era nei portafogli di investitori istituzionali o professionali. Secondo i dati disponibili alla fine dello scorso mese di ottobre, l’ammontare complessivo delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche italiane era di 67 miliardi. Al netto dei titoli riacquistati dalle banche emittenti, le obbligazioni subordinate in circolazione erano pari a circa 59 miliardi, delle quali 31 miliardi detenute da investitori al dettaglio”.

Tale informativa riassume la seguente tavola di dettaglio:

Detentori delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche

(importi in miliardi di euro e valori percentuali al 31/10/2015)

Importo

Quota

Titoli subordinati in essere

67,2

100%

 

Settori detentori:

 

 

- Banche italiane

11,6

17,2%

   di cui titoli temporaneamente riacquistati dall’emittente

8,5

12,7%

- Famiglie italiane

31,0

46,1%

- Altri settori istituzionali italiani, di cui

8,1

12,0%

              altri intermediari finanziari

3,1

4,7%

              fondi

2,2

3,3%

              imprese

2,2

3,3%

-  Investitori esteri

13,2

19,7%

-  Non classificabili

3,4

5,0%

Totale Detentori:

67,2

100%


I dati sopra riportati costituiscono un aggiornamento di quanto pubblicato già a novembre del 2013 in un riquadro del Rapporto sulla stabilità finanziaria, in cui si riferiva che “I crediti subordinati (i cosiddetti strumenti junior) possono essere classificati nel capitale regolamentare delle banche (tier 1 o tier 2). A settembre 2013 l’ammontare di questi strumenti emessi da banche aventi sede in Italia era pari a 61 miliardi di euro (il 3,7 per cento delle attività ponderate per il rischio e l’1,9 del complesso delle passività); si stima che circa 35 miliardi fossero detenuti da famiglie” (cfr Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 6, novembre 2013, pag 13).

Keywords Obbligazioni

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