English version  [ A | A | A ]


Ricerca avanzata

Salta la navigazione


Ti trovi in:

Quadro generale

L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica. Esso comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali (BCN) dei Paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro.

Dal 1° gennaio 2011 l’area dell’euro comprende diciassette Paesi:
Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna, Cipro, Malta, Slovacchia e Estonia.

Il SEBC si compone della BCE e delle BCN dei 27 Stati membri dell’UE (Regno Unito, Danimarca, Svezia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Spagna, Portogallo, Italia, Grecia, Irlanda, Austria, Finlandia, Lussemburgo, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi).

La BCE, istituzione indipendente dotata di personalità giuridica ai sensi del diritto comunitario, si colloca al centro del SEBC e dell’Eurosistema e assicura che i compiti attribuiti a questi ultimi siano svolti sia attraverso le proprie attività sia per il tramite delle BCN, conformemente allo Statuto del SEBC/BCE.

Ciascuna BCN gode di personalità giuridica in base alla legislazione nazionale del rispettivo paese. In quanto parte integrante dell’Eurosistema, le BCN dell’area dell’euro svolgono i compiti, a questo conferiti, in conformità con le regole fissate dagli organi decisionali della BCE. Esse possono svolgere, sotto la propria responsabilità, funzioni estranee all’ambito dell’Eurosistema, purchè, a giudizio del Consiglio direttivo, non interferiscano con gli obiettivi e i compiti dell’Eurosistema.

Capitale e riserve della BCE

Il capitale della BCE è sottoscritto solo dalle BCN secondo quote percentuali di partecipazione (chiave capitale) che tengono conto, in misura paritetica, del peso del PIL e della popolazione di ciascun paese sul totale dell’Unione Europea (artt. 28 e 29 dello Statuto del SEBC/BCE).

Le quote di partecipazione al capitale della BCE sono versate dalle BCN dell’Eurosistema integralmente, mentre per le BCN non partecipanti all’area dell’euro, la BCE fissa una percentuale minima da versare (che dal 29 dicembre 2010 è passata dal 7% al 3,75% del capitale sottoscritto) come contributo ai suoi costi operativi (art. 48 dello Statuto del SEBC/BCE).

In aggiunta al capitale, le BCN dell';Eurosistema conferiscono alla BCE, sempre in proporzione alla loro chiave capitale, una parte delle proprie attività di riserva in valuta ottenendo in contropartita il riconoscimento di un credito remunerato (art. 30 dello Statuto del SEBC/BCE).

La BCE può decidere di aumentare il capitale (oltre l'ammontare di 5 miliardi di euro originariamente previsto dall'art. 28 dello Statuto del SEBC/BCE) o richiedere ulteriori attività di riserva in valuta (oltre il limite di 50 miliardi di euro originariamente previsto dall'art. 30 dello Statuto del SEBC/BCE) entro i limiti e le condizioni stabiliti dal Consiglio UE. Tuttavia, quando uno o più paesi diventano Stati membri dell'UE e le rispettive banche centrali diventano parte del SEBC, sia il capitale sottoscritto della BCE sia l'importo delle attività di riserva in valuta estera, che possono essere trasferite alla stessa, sono aumentati automaticamente ai sensi dell'art. 49 dello Statuto del SEBC/BCE. Con effetto dal 29 dicembre 2010, la BCE ha incrementato il proprio capitale sottoscritto di 5 miliardi di euro, portandolo da 5,76 a 10,76 miliardi di euro. Le BCN dell'Eurosistema hanno versato la prima rata dell'apporto di capitale aggiuntivo il 29 dicembre 2010, mentre le due rimanenti rate saranno corrisposte rispettivamente alla fine del 2011 e del 2012.

La quota di capitale sottoscritta dalla Banca d’Italia a partire dal 29 dicembre 2010, è pertanto passata da circa 720 milioni di euro a circa 1.345 milioni di euro.

Reddito monetario

La chiave capitale delle BCN dell’Eurosistema viene utilizzata anche per la ripartizione del reddito monetario che esse hanno ottenuto nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria (art. 32 dello Statuto del SEBC/BCE). Il reddito monetario è definito come il reddito netto derivante dalle attività detenute a fronte delle passività monetarie (principalmente banconote e depositi delle banche).

L’art. 32 dello Statuto prevede inoltre che la BCE effettui il regolamento dei saldi provenienti dalla ripartizione del reddito monetario. Questi saldi derivano dalla differenza, per ciascuna BCN, tra il reddito monetario netto derivante dal proprio bilancio e la quota del reddito monetario complessivo dell’Eurosistema che ad essa spetterebbe in base alla chiave capitale.



  • Questa sezione ospita i comunicati stampa della Banca d'Italia in ordine cronologico, le notizie su temi di rilevanza per l'Istituto, l'agenda degli eventi, le procedure di accreditamento e le richieste di informazioni dei giornalisti, il calendario delle pubblicazioni statistiche, foto gallery e video gallery.
  • twitter
  • Vai a Media ed Eventi

E-MAIL ALERT E RSS

  • Il servizio di E-mail Alert consente di ricevere avvisi in posta elettronica sulle novità pubblicate sul sito della Banca d'Italia.

    Iscriviti al servizio E-mail Alert

    RSS (Really Simple Syndication) è una modalità di distribuzione di contenuti web che consente la notifica automatica delle novità pubblicate direttamente sul proprio computer e in tempo reale.

    Iscriviti al servizio RSS

Torna all'inizio della pagina