Il Consiglio direttivo comprende i membri del Comitato esecutivo e i governatori delle BCN degli Stati membri che hanno adottato l’euro.
In base al Trattato le sue principali responsabilità sono:
– prendere le decisioni e adottare gli indirizzi necessari ad assicurare lo svolgimento dei compiti affidati all’Eurosistema;
– formulare la politica monetaria dell’area dell’euro, ivi comprese, ove opportuno, le decisioni relative agli obiettivi monetari intermedi, ai tassi di interesse di riferimento e all’offerta di riserve nell’Eurosistema, nonché fissare i necessari indirizzi per la loro attuazione.
Il Consiglio direttivo si riunisce di norma due volte al mese presso la sede della BCE a Francoforte sul Meno e due volte l’anno in sedi diverse da Francoforte, ospite di una BCN. Nel corso della prima riunione del mese esso si occupa, fra le altre cose, di valutare approfonditamente gli andamenti monetari ed economici e di prendere le relative decisioni, mentre la seconda riunione è normalmente dedicata alle questioni connesse con gli altri compiti e responsabilità della BCE e dell’Eurosistema.
Nel prendere decisioni, i membri del Consiglio direttivo agiscono con piena indipendenza e a titolo personale. Ciò è riassunto nel principio “un membro, un voto”.
Normalmente le decisioni richiedono la maggioranza semplice e in caso di parità prevale il voto del Presidente. Per le decisioni di carattere patrimoniale ciascun governatore ha diritto di voto ponderato in rapporto alla quota di partecipazione della Banca centrale nazionale di appartenenza al capitale della BCE.
Quando a seguito dell’allargamento dell’area dell'euro aumenterà il numero dei membri del Consiglio direttivo, è stato deciso di attribuire 15 diritti di voto ai Governatori, a rotazione, mentre i membri del Comitato esecutivo manterranno diritto di voto permanente (art. 10 dello Statuto del SEBC/BCE). In particolare, il 18 dicembre 2008 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di introdurre il sistema di rotazione solo quando il numero di governatori e presidenti delle banche centrali nazionali dell’area dell’euro sarà superiore a 18.
Un Codice di Condotta, adottato dalla BCE, fornisce ai membri del Consiglio direttivo indirizzi e principi etici allo scopo di salvaguardare l’integrità e la reputazione dell’Eurosistema e mantenere l’efficacia del suo funzionamento.