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Monete danneggiate

Con il termine "danneggiate" (o "non adatte alla circolazione") si intendono le monete in euro che presentano difetti o le cui caratteristiche tecniche e identificative sono considerevolmente mutate (per dimensioni, peso, colore, o per corrosione e danni ai bordi) a causa del logorio o di eventi accidentali.

Rientrano in questa fattispecie anche le monete non contraffatte ma deliberatamente alterate.

Ogni Stato membro dell'Unione Europea deve rimborsare o sostituire le monete in euro non adatte alla circolazione, a prescindere dal paese che le ha emesse (e quindi dalla faccia nazionale impressa) (cfr. Raccomandazione della Commissione del 27 maggio 2005).

Chi sia in possesso di monete in euro danneggiate può consegnarle presso le Filiali della Banca d'Italia, nel rispetto di standard di confezionamento, previsti dal Regolamento UE N. 1210/2010 del 15 dicembre 2010, indicati di seguito. La Banca d'Italia rilascerà al presentatore una ricevuta e provvederà ad inoltrare le confezioni di monete danneggiate all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato competente per valutare la rimborsabilità.

I cittadini che presentano presso le Filiali della Banca d'Italia monete non adatte alla circolazione per ottenerne il rimborso non devono pagare alcuna commissione.

Tuttavia le valute metalliche che risultano deliberatamente alterate o recano sfregi o simboli che mostrano l'intendimento di offesa allo Stato e ai suoi organi rappresentativi subiscono lo stesso trattamento delle monete riconosciute false e quindi non vengono rimborsate.

Le monete danneggiate vanno presentate alle Filiali della Banca d'Italia, distinte per taglio, in contenitori standardizzati nei quali vanno inserite:

i) 500 monete per i tagli da EUR 2 e EUR 1;
ii) 1.000 monete per i tagli da EUR 0,50, EUR 0,20 e EUR 0,10;
iii) 2.000 monete per i tagli da EUR 0,05, EUR 0,02 e EUR 0,01;
iv) in caso di quantità inferiori, 100 monete per taglio.

Il presentatore delle confezioni (persona fisica o giuridica) deve fornire un elenco dei contenitori consegnati, ciascuno dei quali va identificato con un numero. Su ogni contenitore vanno riportati: i dati identificativi del presentatore; il valore e il taglio contenuti; il peso; la data d'imballaggio; il numero della confezione.

Andranno utilizzate, come contenitori, buste di plastica trasparenti autosigillanti, comunemente reperibili in commercio.

Qualora il quantitativo totale delle monete in euro non adatte alla circolazione sia inferiore a quelli su richiamati, le monete in euro vanno distinte per taglio e possono essere consegnate in imballaggi non standardizzati.
Qualora le monete siano state trattate con sostanze chimiche o altre sostanze pericolose, andranno predisposte confezioni standardizzate a sé stanti accompagnate da una dichiarazione scritta che precisi le sostanze esatte impiegate.

Analogamente, nel caso di monete danneggiate raccolte a fini caritatevoli (es., monete gettate nelle fontane), i presentatori dovranno predisporre imballaggi standardizzati a sé stanti accompagnati da una dichiarazione nella quale si esplicitino la natura del danneggiamento e le specifiche circostanze che lo hanno determinato.



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