L'introduzione delle banconote e delle monete in euro è avvenuta il 1° gennaio 2002. Da questa data le valute nazionali dei 12 Paesi che hanno adottato l'euro sono state progressivamente ritirate dalla circolazione.
L'introduzione delle nuove banconote e monete ha avuto tre fasi:
La fase preparatoria
Nel corso dell'anno 2001 fino al 31 dicembre sono stati prodotti dalla "Stamperia" della Banca d'Italia i quantitativi di banconote necessari per la prima emissione, mentre lo "Stabilimento" dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha coniato le monete in euro.
Le Filiali della Banca d'Italia hanno svolto la funzione di centri di stoccaggio e distribuzione dei biglietti in euro e di raccolta di quelli in lire. Le monete in euro coniate in anticipo sono state depositate presso siti provinciali per la successiva distribuzione ai centri di emissione.
Per favorire l'utilizzo dell'euro sin dai primi giorni del 2002 le banche commerciali e le Poste Italiane S.p.A. sono state pre-alimentate con banconote e monete in euro prima del 1° gennaio 2002.
Banche e Poste hanno quindi provveduto a loro volta ad effettuare una sub-prealimentazione di piccoli quantitativi di banconote e monete al sistema della grande distribuzione.
Le società costruttrici di macchine con funzionamento a monete e banconote hanno potuto effettuare la taratura delle proprie apparecchiature con le nuove banconote e monete in modo da renderle operative a partire dal 1° gennaio 2002.
Nel mese di dicembre 2001 presso gli sportelli bancari e gli uffici postali sono stati resi disponibili pacchetti pre-confezionati per i commercianti composti da banconote di taglio minimo e da monete euro e piccole confezioni di monete di vario taglio per il pubblico (starter kit).
Al fine di ridurre il volume di banconote e monete da trattare nel bimestre di doppia circolazione, è stata attivata una campagna di sensibilizzazione del pubblico volta ad incoraggiare il deposito in banca o presso gli uffici postali del contante inutilizzato prima della fine del dicembre 2001.
La fase di doppia circolazione
Dal 2 gennaio 2002 gli sportelli bancari e gli uffici postali sono stati in grado di erogare contante in euro alla clientela. Le somministrazioni al pubblico sono state effettuate sia attraverso gli sportelli tradizionali sia per mezzo di bancomat (ATM).
Per quanto riguarda l'Italia, c'è stato un periodo di doppia circolazione che ha avuto una durata di due mesi (la lira ha cessato di avere corso legale il 28 febbraio 2002).
Anche se dal 1° gennaio 2002 tutti i prezzi sono stati espressi in euro, si sono potute utilizzare le lire per i pagamenti in contanti fino al 28 febbraio 2002.
Il pubblico ha potuto cambiare le banconote e le monete in lire presso gli sportelli del sistema bancario e postale nonché presso le Filiali della Banca d'Italia. Le monete in lire in possesso degli intermediari sono state invece ritirate e depositate presso siti regionali, quindi accentrate presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze per la distruzione.
La fase successiva alla cessazione del corso legale della lira
Terminato il periodo di doppia circolazione, tutte le banconote e le monete in lire sono state poste fuori corso legale. Per favorire il cambio del contante in lire ancora nelle mani del pubblico le banche e gli uffici postali hanno continuato a cambiare gratuitamente le lire con gli euro fino al 30 giugno 2002.
Secondo quanto disposto dall'art. 26 del D.L. 201/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, "in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 3, commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e all'articolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata".
Pertanto dal 7 dicembre 2011 dette banconote e monete non possono più essere cambiate presso gli sportelli delle Filiali della Banca d'Italia.