
Entrato come impiegato nel 1853 nella Banca Nazionale (la banca di emissione del Regno di Sardegna, con sede a Genova), divenne ben presto segretario generale e primo collaboratore del direttore generale Bombrini. Alla morte di quest'ultimo, nel 1882, gli successe alla direzione della Banca (che nel frattempo aveva portato la sua sede a Roma). Fu il primo Direttore generale della Banca d'Italia, dopo la nascita dell’Istituto per effetto della fusione fra la Nazionale e le due banche toscane. Rimase in carica meno di due mesi, dal gennaio al 24 febbraio 1894, giorno delle sue dimissioni.