
Dopo la laurea presso l’Istituto di Scienze Sociali Cesare Alfieri di Firenze, venne assunto nel 1920 all'Istituto nazionale per i cambi con l'estero. Nel luglio 1921 entrò nei ruoli della Banca d'Italia dove si occupò delle pratiche relative alla liquidazione della Banca Italiana di Sconto. Nell'ottobre 1924 passò alla Banca Nazionale di Credito: lì diresse gli uffici di liquidazione della Sconto fino al 1929, in seguito la rappresentanza di Roma. Nel 1931 divenne Direttore generale della Società Finanziaria Italiana, holding del gruppo Credito Italiano. Direttore di entrambe le sezioni dell'IRI nel 1933, Direttore generale dall'agosto 1934, si dimise nel novembre 1943. Nel dopoguerra fu Direttore generale della Banca d’Italia dall’aprile 1946. Dal maggio 1947, data in cui Einaudi divenne ministro, esercitò le funzioni di governatore. Fu nominato Governatore nell’agosto 1948; le sue dimissioni ebbero effetto nell’agosto 1960.