
Docente di Scienza delle finanze nelle Università di Torino e Milano (Bocconi) e di Economia politica al Politecnico di Torino. Collaboratore di giornali italiani e stranieri, diresse la "Riforma sociale" fino alla soppressione nel 1935. Esponente del Partito liberale. Senatore dal 1919. Governatore della Banca d'Italia dal gennaio 1945 al maggio 1948; non esercitò la funzione dopo il maggio 1947, a seguito della nomina a vice presidente del Consiglio e ministro delle Finanze e del Tesoro (31 maggio 1947). Passò subito dopo al ministero del Bilancio (giugno 1947 - maggio 1948), con compiti di coordinamento degli altri dicasteri economici. Membro della Consulta Nazionale e deputato all'Assemblea Costituente. Vice presidente dell'Accademia dei Lincei. Presidente della Repubblica dal maggio 1948 al 1955. Alla fine del mandato presidenziale riprese la sua attività di professore universitario.