Fiorentino, è nato il 20 ottobre del 1955. Ha studiato economia all'Università di Firenze, dove si è laureato nel 1979, e alla Harvard University, con una borsa Mortara della Banca d'Italia. Tra il 1975 e il 1982 fa, tra altre attività, il giornalista, l'insegnante, il consulente legislativo a livello regionale.
Nel 1982 entra nel Servizio Studi della Banca d'Italia, dove si occupa dapprima di struttura e politica industriale e poi di analisi congiunturale, sviluppando nuovi strumenti analitici e previsivi insieme a Giorgio Bodo e altri. Tra il 1986 e il 1995 è di nuovo a Firenze, presso il Nucleo regionale di ricerca economica della Banca; studia l'economia e il sistema bancario regionale e in particolare i meccanismi alla base del successo dei distretti industriali della "Terza Italia".
Tra il 1994 e il 1996 collabora con il Presidente del Consiglio, Lamberto Dini, come consulente e speechwriter.
Nel 1995 torna al Servizio Studi, come coordinatore dei Nuclei regionali di ricerca e dirigente del Settore Reale. Nel 1998 è nominato capo della Direzione Statistica del Servizio Studi e nel 2007 assume la titolarità del Servizio Statistiche economiche e finanziarie. Dal 1998 al 2008 fa parte del Comitato statistico della Banca centrale europea, del Comitato per le statistiche monetarie, bancarie e della bilancia dei pagamenti dell'Unione europea (nel quale è membro dell'esecutivo dal 2005 al 2008) e ad altri organismi statistici internazionali.
Passa alla vigilanza bancaria e finanziaria nel 2008, nell'ambito della riforma di quell'area: dapprima come capo del servizio Normativa e politiche di vigilanza, dove segue gli interventi successivi alla crisi e, tra l'altro, dà impulso alla normativa sulla trasparenza bancaria; poi nel servizio Supervisione sui gruppi bancari, che dirige a partire dal 2009. Dal 1° marzo 2012 è Funzionario generale preposto all'Area Vigilanza bancaria e finanziaria
È membro del comitato di Basilea e partecipa ad altri organismi europei e internazionali di coordinamento della vigilanza.
Oltre a numerosi saggi sui temi della struttura economica italiana, dell'analisi congiunturale, della metodologia statistico-economica, ha scritto con Ignazio Visco un libro divulgativo sull'economia italiana e ha curato due volumi di studi sui distretti industriali, uno dei quali insieme a Massimo Omiccioli.