Sistemi di pagamento efficienti e affidabili favoriscono l’efficacia della politica monetaria, la stabilità del sistema finanziario e assicurano il mantenimento della fiducia del pubblico nella moneta, nei meccanismi per il suo trasferimento e nell’utilizzo degli strumenti di pagamento.
La sorveglianza sul sistema dei pagamenti è una funzione che le banche centrali svolgono da tempo ma il suo riconoscimento normativo è recente. In Europa, tra i compiti fondamentali del SEBC figura – ai sensi dell’art. 105, par. 2, del Trattato UE e dell’art. 3 dello Statuto della BCE – quello di “promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento”.
Nell’Eurosistema, il Consiglio direttivo della BCE ha il compito di definire la politica di sorveglianza; nell’osservanza di tali orientamenti, alle singole BCN è riservato il controllo dei sistemi nazionali, con ambiti di autonomia più incisivi nelle aree di prevalente interesse nazionale.
Nell’ordinamento italiano, l’art. 146 del TUB riconosce alla Banca d’Italia un ruolo esclusivo di promozione del regolare funzionamento del sistema dei pagamenti nonché il potere di emanare disposizioni per assicurare sistemi di compensazione e di pagamento efficienti e affidabili.
In attuazione di tale ultima previsione, la Banca d’Italia emana disposizioni volte a dare trasparenza all’azione di sorveglianza, chiarendo obiettivi, ambito di applicazione e strumenti di esercizio della funzione; fornisce, nell’ambito dell’Eurosistema, contributi di analisi e di proposte in materia di sorveglianza partecipando ai lavori dei comitati che discutono delle politiche riguardanti il sistema dei pagamenti.
L’azione di sorveglianza si rivolge ai sistemi di pagamento (pubblici e privati), alle infrastrutture e agli strumenti di pagamento e si svolge lungo tre direttrici principali: 1) il completamento dell’integrazione monetaria; 2) il mantenimento della stabilità finanziaria; 3) la promozione dell’innovazione tecnologica.