Tra i compiti e le funzioni affidati alla Banca d’Italia nel quadro istituzionale europeo sono compresi gli interventi sul mercato dei cambi e la gestione delle riserve valutarie.
Cambi
Coerentemente con le norme che disciplinano l’Eurosistema, la Banca d’Italia contribuisce agli interventi sul mercato dei cambi. Può essere chiamata a effettuare, insieme con le altre banche centrali nazionali e con la Banca centrale europea, interventi sul mercato.
La Banca d’Italia partecipa quotidianamente alla teleconferenza con le principali banche centrali al fine di stabilire i cambi indicativi di riferimento dell’euro nei confronti di 35 valute; sulla base di tali quotazioni la BCE calcola il tasso di cambio effettivo dell’euro. Inoltre, la Banca prende parte agli incontri nei quali le banche centrali aderenti ai nuovi Accordi europei di cambio riferiscono sulla loro attività in cambi.
Riserve ufficiali
L’ordinamento assegna la proprietà delle riserve ufficiali del Paese alla Banca d’Italia; in base all’art. 105.2 del Trattato CE, esse costituiscono parte integrante delle riserve dell’Eurosistema, congiuntamente alle riserve di proprietà della BCE.
Le riserve ufficiali nazionali rivestono una fondamentale importanza sia per la Banca sia per l’Eurosistema. In primo luogo, la BCE può richiedere alle singole banche centrali conferimenti di riserve al ricorrere di particolari esigenze. In secondo luogo, le riserve nazionali consentono di effettuare il servizio del debito in valuta della Repubblica evitando possibili effetti distorsivi sui mercati, nonché di adempiere a impegni nei confronti di organismi internazionali, come il Fondo monetario internazionale. Infine, essendo le riserve ufficiali delle singole banche nazionali parte integrante di quelle dell’Eurosistema, il loro livello complessivo e la loro corretta gestione contribuiscono alla salvaguardia della credibilità del Sistema europeo di banche centrali.
La Banca gestisce le riserve investendole direttamente sui mercati internazionali; amministra, al pari delle altre banche centrali dell’Eurosistema e sulla base di criteri e obiettivi stabiliti dal Consiglio direttivo della BCE, una quota delle riserve conferite alla Banca centrale europea sin dall’avvio dell’Unione monetaria.