Come Autorità di Vigilanza, la Banca d’Italia svolge le funzioni dirette al mantenimento della stabilità finanziaria in base ai poteri e alle responsabilità di controllo sui singoli intermediari e sul sistema finanziario complessivo che le derivano dall’ordinamento nazionale.
La Banca d'Italia esercita, in armonia con le disposizioni comunitarie, i poteri di vigilanza nei confronti delle banche, dei gruppi bancari e degli intermediari finanziari, avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati, alla stabilità complessiva, all'efficienza e alla competitività del sistema finanziario, all'osservanza della normativa in materia creditizia e finanziaria.
L’Istituto dispone di autonoma capacità normativa, esercita i controlli sugli intermediari, svolge compiti di tutela della trasparenza delle condizioni contrattuali delle operazioni bancarie e finanziarie e promuove comportamenti da parte degli intermediari improntati, oltre che al rispetto formale degli obblighi di legge, anche al miglioramento su un piano sostanziale dei rapporti con la clientela.
I poteri di controllo sono esercitati nel rispetto della natura imprenditoriale dei soggetti vigilati, i quali determinano in autonomia strategie, modelli organizzativi e politiche di investimento nell'ambito di un sistema di regole generali di natura prudenziale.
Principale parametro di riferimento della regolamentazione prudenziale per la stabilità degli intermediari è il patrimonio: la disponibilità di mezzi propri adeguati rispetto ai rischi assunti accresce la capacità dell’impresa di assorbire perdite impreviste. Di grande rilievo è anche la qualità degli assetti organizzativi dei soggetti vigilati.
L’azione di controllo nei confronti delle banche e degli altri intermediari viene svolta attraverso analisi e interventi finalizzati a individuare tempestivamente segnali di potenziale anomalia nei loro assetti tecnico-organizzativi e a sollecitarne la rimozione mediante appropriate misure correttive. L’azione si articola in controlli di tipo documentale – basati sulla raccolta, l’elaborazione e l’analisi sistematica di un complesso di informazioni di natura statistico-contabile e amministrativa – e controlli ispettivi presso gli intermediari, diretti a verificare qualità e correttezza dei dati trasmessi e ad approfondire la conoscenza di aspetti organizzativi e gestionali. Misure specifiche vengono assunte in presenza di aspetti critici nella situazione finanziaria degli operatori.
L’Istituto è impegnato attivamente nei comitati internazionali che realizzano la cooperazione e nelle sedi tecniche che contribuiscono alla predisposizione della normativa comunitaria e alla convergenza delle prassi di vigilanza; partecipa alla formulazione di regole di condotta (best practices) e discipline prudenziali comuni, atte ad assicurare parità di trattamento per gli intermediari operanti su scala internazionale e a prevenire fenomeni di arbitraggio regolamentare.
La Banca d’Italia è impegnata inoltre nella prevenzione dei comportamenti illeciti nel settore finanziario, del riciclaggio e dell’usura; al fine di salvaguardare l’integrità del sistema emana istruzioni agli intermediari, adottando, ove del caso, provvedimenti sanzionatori.
Collabora con l’Autorità Giudiziaria e gli altri organi inquirenti nel contrasto della criminalità economica.