Il finanziamento al terrorismo rappresenta un processo attraverso il quale risorse, di origine lecita o illecita, sono destinate ad attività illegali, altamente destabilizzanti per la società e per l'economia.
A seguito degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, gli organismi internazionali competenti e le autorità nazionali hanno adottato iniziative volte a contrastare adeguatamente il terrorismo, non solo sul piano operativo ma anche su quello finanziario.
Per quanto riguarda l'Italia è stata introdotta la nuova fattispecie penale di associazione con finalità di terrorismo internazionale (art. 270 bis c.p) ed è stato istituito - presso il Ministero dell'economia e delle finanze - il Comitato di sicurezza finanziaria, con funzione di coordinamento tra le varie autorità e forze di polizia competenti in materia di contrasto al terrorismo. In questo quadro, sono state estese le competenze della UIF al contrasto del terrorismo sul piano finanziario.
Nell'ambito del contrasto della proliferazione delle armi di distruzione di massa, le Nazioni Unite hanno predisposto misure di prevenzione e contrasto del finanziamento dei programmi di proliferazione, prevedendo il divieto di assistere o finanziare soggetti implicati in tali attività.
L'Unione europea, in attuazione delle Risoluzioni adottate in sede ONU, ha emanato una serie di atti, tra i quali, in particolare, il Regolamento CE 423/2007, come modificato dal Regolamento (CE) n. 1110/2008, che prevede misure restrittive nei confronti dell'Iran (congelamento di fondi e risorse economiche di persone o entità associate allo sviluppo di attività sensibili in termini di proliferazione).
Il Gruppo di Azione finanziaria internazionale (GAFI), infine, ha elaborato linee guida volte a dare attuazione alle sanzioni di natura finanziaria adottate dalle Nazioni Unite. In questo ambito, la UIF riceve comunicazione dei congelamenti effettuati nei confronti di soggetti designati dai relativi regolamenti comunitari ovvero dai decreti emanati in materia dal Ministero dell'economia e finanze, nonché riceve le segnalazioni di operazioni sospette riconducibili al finanziamento della proliferazione di armi di distruzione di massa.