Gli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo prevedono l'istituzione in ciascun paese di una unità di informazione finanziaria (Financial Intelligence Unit - FIU), incaricata di ricevere e approfondire segnalazioni di operazioni sospette e altre informazioni inerenti il riciclaggio, i connessi reati presupposto e il finanziamento del terrorismo, nonché di trasmettere i risultati di tali approfondimenti agli organi competenti per le successive investigazioni.
L'Unità di informazione finanziaria (UIF) è la Financial Intelligence Unit per l'Italia; essa è stata istituita presso la Banca d'Italia il 1° gennaio 2008, ai sensi del decreto legislativo n. 231 del 2007 emanato in attuazione della direttiva 2005/60/CE (cd. Terza Direttiva antiriciclaggio) il quale ha soppresso l'Ufficio Italiano dei Cambi che svolgeva precedentemente le funzioni di Financial Intelligence Unit . La UIF esercita le proprie funzioni in piena autonomia e indipendenza, avvalendosi di mezzi finanziari, risorse umane e tecniche attribuiti dalla Banca d'Italia. L'organizzazione e il funzionamento della UIF sono disciplinate con regolamento della Banca d'Italia.
Per prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, la UIF effettua l'analisi finanziaria delle operazioni sospette segnalate dai soggetti a ciò obbligati dalla legge (intermediari finanziari, professionisti e altri operatori non finanziari) e approfondisce ogni fatto che potrebbe essere correlato a riciclaggio o finanziamento del terrorismo. A tal fine essa acquisisce ulteriori informazioni dai predetti soggetti, anche attraverso accertamenti ispettivi; collabora con FIU estere e, in ambito nazionale, scambia informazioni e collabora con le autorità di vigilanza di settore, con l'autorità giudiziaria, con altre autorità e forze di polizia competenti.
La UIF svolge, inoltre, le seguenti attività: